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Il controverso e franco psichiatra Dr. Thomas Szasz ha avuto una lunga e distinta carriera che lo ha portato
oltre i limiti della pratica e della teoria psichiatrica, e in un'esplorazione della funzione della psichiatria e della medicina nella società.
A partire dal libro del 1961
Il mito della malattia mentale, che lo portò alla fama internazionale, il dottor Szasz si è
sempre focalizzato sui temi della libertà e della responsabilità, e ci ha ammonito sui pericoli alle libertà civili derivanti dalla pratica dell'internamento negli
ospedali psichiatrici di pazienti a prescindere dalla loro volontà. Szasz ci ha sempre stimolato a resistere
alla medicalizzazione della condizione umana, quando essa arriva al punto di limitare le nostre autonomie e
la nostra libertà.
Il dottor Szasz è professore emerito di psichiatria al Centro Scientifico sulla Salute della State University a New York, nonché studioso associato del
Cato Institute a Washington, D.C.
Le sue opere sono state tradotte in molte lingue. Szasz ha tenuto numerosissime conferenze negli Stati Uniti e nel mondo. A Szasz è stato riconosciuto il premio Mencken. Egli è autore di molti libri,
tra i quali è
Farmacrazia, medicina e politica in America (2000), che l'economista Milton Friedman ha definito
"Un appassionato ammonimento sui pericoli della conversione del 'welfare
state' in Stato terapeutico". Il suo libro più recente è
Liberation by
Oppression: a Comparative Study of Slavery and Psychiatry.
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